Leggi le intestazioni di un messaggio
Ogni email porta con sé intestazioni nascoste: un registro di ogni server che ha attraversato, scritto dal più recente al più vecchio. Questo le trasforma in un percorso con gli orari, così a «perché questo messaggio ci ha messo quattro ore?» c’è una risposta precisa da indicare.
- Funziona interamente nel tuo browser
- Funziona offline
- Niente upload
- Niente registrazione
- Niente filigrana
Caricamento dello strumento…
Come funziona
- Copia le intestazioni: «Mostra originale» in Gmail, File → Proprietà → Intestazioni Internet in Outlook, Ctrl+U in Thunderbird.
- Incollale qui sopra e premi «Analyse» (analizza).
- Leggi il percorso dall’alto in basso — la riga 1 è il primo server che ha gestito il messaggio — e cerca il passaggio (un salto da un server all’altro) dove il ritardo sale di colpo.
Perché non viene caricato nulla
Ogni operazione di questa pagina la esegue codice che gira dentro la scheda del tuo browser, con lo stesso motore che disegna le pagine web. Il file viene letto dal disco alla memoria della scheda, trasformato lì e riscritto come download. Non viene mai inviato da nessuna parte: né a noi, né a terzi.
Verificalo tu stesso
- Apri gli strumenti per sviluppatori del browser (F12) e scegli la scheda «Rete».
- Carica il tuo file e avvia lo strumento.
- Le uniche richieste che vedrai scaricano il codice dello strumento stesso — e, in pochi strumenti pesanti, il loro motore open source da una CDN pubblica — più un piccolo segnale di visita verso loreatec.jp (indirizzo e titolo della pagina, nulla di più). Nessuna di esse porta con sé il tuo file.
Domande frequenti
Il percorso si legge alla rovescia. Perché?
Perché ogni server aggiunge la sua riga Received in cima, quindi la più recente è la prima nel file. Questa pagina le inverte per te: la riga 1 è il primo server che ha gestito il messaggio e l’ultima riga è quello che l’ha consegnato alla casella di posta.
Un passaggio ha impiegato nove minuti. Che cosa significa?
Il messaggio è rimasto in coda. La causa più comune è il «greylisting»: il server di destinazione respinge di proposito il primo tentativo di un mittente sconosciuto e accetta il secondo. Costa tra cinque minuti e un’ora e non si vede da nessun’altra parte se non qui. Un ritardo lungo allo stesso passaggio ogni volta di solito vuol dire che il destinatario è sovraccarico o rallenta la posta in arrivo di proposito.
Perché un ritardo è negativo?
Perché i due server non sono d’accordo sull’orario. I server di posta con l’orologio un po’ sbagliato sono comuni e innocui di per sé; conta solo quando la differenza è abbastanza grande da rendere inutili gli orari o da far scadere le firme.
Che differenza c’è con il test completo del messaggio?
Questa pagina funziona offline e legge solo quello che è scritto nelle intestazioni, compresi i risultati SPF, DKIM e DMARC calcolati dal server di destinazione stesso. Per verificare di nuovo tu stesso quelle firme servono le chiavi pubbliche, che vivono nel DNS: è quello che fa il test online del messaggio, la stessa lettura più i controlli.